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Mercoledì 08 Settembre 2010
G8? No, grazie. Gsott8! PDF Stampa E-mail

Ascolta la conferenza stampa di presentazione


QUANDO:
si svolgerà dal 2 al 6 luglio 2009, nella settimana che precede il G8 in Abruzzo

DOVE: le attività si concentreranno tra le province del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano. Abbiamo chiamato Gsott8 (leggi gisotto), perché si tiene “in basso a sinistra” sia idealmente, sia geograficamente rispetto alla mappa dell’isola. Nasce in Sardegna, nella zona del Parco geominerario del Sulcis, per valorizzare chi, in un tessuto locale tanto simbolico rispetto ai limiti di sistema del cosiddetto sviluppo come quello sardo, e in particolare del Sulcis Iglesiente e Medio Campidano, che già da anni si confrontano concretamente con i limiti del modello di sviluppo industriale basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, e con le alternative produttive, economiche e sociali da contrapporvi dal basso.

CHE COS’E’: Il Gsott8 è un evento che nasce da una costatazione. La Commissione di esperti sulla riforma del sistema finanziario e monetario internazionale istituita dal presidente delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon e presieduta dal Nobel 2001 per l’Economia prevede con l’Organizzazione internazionale del lavoro che i 30 milioni di disoccupati in più che si registreranno al termine del 2009 rispetto al 2008 a causa della crisi, potrebbero diventare 50 milioni se le condizioni che hanno creato la crisi non verranno affrontate e cambiate al più presto. Circa 200 milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, potrebbero essere spinti al di sotto della soglia di povertà mentre altri milioni di famiglie nei Paesi sviluppati stanno rischiando di perdere la casa, l’assistenza sanitaria o la pensione.

Questa edizione del G8, insomma, sarà la prima a non poter vantare un risultato positivo nella lotta alla povertà. Secondo questi esperti senza una risposta autenticamente inclusiva, che riconosca il ruolo di ciascun Paese e di ciascuna comunità nel processo di riforma di questo sistema, la stabilità economica globale non potrà essere ripristinata e con essa non potranno tornare ad avanzare il benessere diffuso e il processo di riduzione della povertà. Questa risposta globale inclusiva, sempre secondo la Commissione Onu, richiederà la partecipazione di tutta la comunità internazionale. Non basteranno, secondo gli esperti, né i G7, né i G8, ma tanto meno i G20 per affrontare questa crisi e superarla, ma ci sarà bisogno del contributo e dei rappresentanti di tutto il pianeta: dai G-192 rappresentati nelle Nazioni Unite fino a ciascuno di noi. E’ per questo che proponiamo un G(s)Otto: le alternative concrete dal basso, a Nord e a Sud, per uscire dalla crisi.

 

 

 

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Realizzato nell’ambito del progetto di Educazione allo sviluppo “Economie solidali: aiuto al commercio come strumento di sviluppo”, AID 8927, promosso dal Dipartimento Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri